Raccontare
la storia di una donna, di tutte le donne che
combattono quotidianamente una battaglia per la
sopravvivenza, è un’impresa che il teatro
affronta sempre con grande trepidazione. Ma il
personaggio che diventa il soggetto principale
di questa storia, la poetessa Alda Merini, fa sì
che l’impresa diventi un creativo viaggio verso
un’esaltante esperienza, mai cercata, mai
voluta, che rende alle anime elette tutto il
dono della creatività in cambio di un eterno
dolore.
Un giorno
qualsiasi, capita a casa di Alda, un giovane
giornalista desideroso, come tanti, di carpire
alla Merini un’intervista. Il carattere bizzarro
e sincero della poetessa, pongono il giovane di
fronte ad una esperienza umana, ad un percorso
interiore di narrazioni e deliri fino a
sommergerlo nell’indefinita logica parallela del
suo mondo. Narrazioni e deliri, ragione e
sentimento. In un vortice di verità che è
soprattutto testimonianza dell’amore e del
coraggio di una donna.
Questa “Alda” non è uno
spettacolo di poesie, ma è uno spettacolo sulla
poesia e sulla vita di una poetessa, Alda
Merini, voce oggi fra le più suggestive e
interessanti nel panorama della letteratura
italiana contemporanea. Una storia che ha quasi
sempre un finale triste, ma il cui ottimismo la
rende comunque ogni giorno degna di essere
vissuta. |
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